Amleto a pranzo e a cena

di oscar de summa

da shakespeare

con oscar de summa, armando iovino, roberto rustioni, angelo romagnoli

disegno luci marco stefanini

maschere andrea cavarra

una produzione ERT emilia romagna teatro fondazione

distribuzione la corte ospitale

 

presentazione

Nato per Teatro Errante – progetto volto a rilanciare la sfida di un teatro insieme popolare e di qualità, e a promuovere la creatività giovanile attingendo al ricco vivaio emiliano-romagnolo – Amleto a pranzo e a cena rivisita il classico dei classici per farci scoprire come il capolavoro shakespeariano riesca ancora oggi a parlarci di noi, a rapirci il cuore e a dar voce al nostro quotidiano. Se per molte persone Amleto è solo uno che, col teschio in mano e lo sguardo fisso nel vuoto, ripete il suo “essere o non essere”, emblema di un teatro tanto noioso quanto sganciato dalla realtà, questo spettacolo – scritto, diretto e interpretato da Oscar De Summa – ci fa toccare con mano come il teatro di Shakespeare possa fornirci strumenti quanto mai efficaci per interpretare il tempo in cui viviamo. Il sipario si apre su una piccola e sgangherata compagnia teatrale in cui, tra invidie e gelosie, si tenta di mettere in scena Amleto. Tra liti e complicità, gli attori si scambiano consigli non proprio disinteressati (un po’ come Rosencrantz e Guildenstern) e lasciano affiorare velenosi grovigli familiari (Amleto non è l’unico ad aver avuto problemi con la mamma). Così teatro e vita si intrecciano in un processo che vede attori e personaggi entrambi alle prese con le stesse difficoltà. La storia c’è tutta (o quasi), e i dialoghi, ritmicamente serrati secondo la grande tradizione comica nostrana, ci guidano a conoscere le molte facce di un personaggio inesauribile attraverso un linguaggio tutto contemporaneo. Nella vicenda, apparentemente lontana, del principe danese emergono così questioni semplici, che riguardano il comune animo umano, e che mettono in luce quanto nulla sia cambiato dentro di noi, quanto quel dentro di noi sia possibile nominarlo anche grazie a Shakespeare, quanto Amleto abiti il nostro quotidiano, costantemente presente a pranzo e a cena.

Andrea Nanni

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